Coronavirus, firmato il DPCM del 22 marzo. Le misure più significative e il testo completo

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Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Decreto che introduce ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.

Queste, in sintesi, le più significative misure di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale introdotte dall’odierno Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri:
  • sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione delle seguenti che restano consentite:
    • 01 Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali
    • 03 Pesca e acquacoltura
    • 05 Estrazione di carbone
    • 06 Estrazione di petrolio greggio e di gas naturale
    • 09.1 Attività dei servizi di supporto all’estrazione di petrolio e di gas naturale
    • 10 Industrie alimentari
    • 11 Industria delle bevande
    • 13.96.20 Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali
    • 13.94 Fabbricazione di spago, corde, funi e reti
    • 13.95 Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento)
    • 14.12.00 Confezioni di camici, divise e altri indumenti da lavoro
    • 16.24.20 Fabbricazione di imballaggi in legno
    • 17 Fabbricazione di carta
    • 18 Stampa e riproduzione di supporti registrati
    • 19 Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio
    • 20 Fabbricazione di prodotti chimici
    • 21 Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici
    • 22.1 Fabbricazione di articoli in gomma
    • 22.2 Fabbricazione di articoli in materie plastiche
    • 23.19.10 Fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per farmacia
    • 26.6 Fabbricazione di apparecchi per irradiazione, apparecchiature elettromedicali ed elettroterapeutiche
    • 27.1 Fabbricazione di motori, generatori e trasformatori elettrici e di apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell’elettricità
    • 28.3 Fabbricazione di macchine per l’agricoltura e la silvicoltura
    • 28.93 Fabbricazione di macchine per l’industria alimentare, delle bevande e del tabacco (incluse parti e accessori)
    • 28.95.00 Fabbricazione di macchine per l’industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori)
    • 28.96 Fabbricazione di macchine per l’industria delle materie plastiche e della gomma (incluse parti e accessori)
    • 32.50 Fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche
    • 32.99.1 Fabbricazione di attrezzature ed articoli di vestiario protettivi di sicurezza
    • 32.99.4 Fabbricazione di casse funebri
    • 33 Riparazione, manutenzione e installazione di macchine e apparecchiature
    • 35 Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
    • 36 Raccolta, trattamento e fornitura di acqua
    • 37 Gestione delle reti fognarie
    • 38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali
    • 39 Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti
    • 42 Ingegneria civile
    • 43.2 Installazione di impianti elettrici, idraulici ed altri lavori di installazione di costruzione
    • 45.2 Manutenzione e riparazione di autoveicoli
    • 45.3 Commercio di parti e accessori di autoveicoli
    • 45.4 Per la sola attività di manutenzione e riparazione di motocicli e commercio di relative parti e accessori
    • 46.2 Commercio all’ingrosso di materie prime agricole e animali vivi
    • 46.3 Commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco
    • 46.46 Commercio all’ingrosso di prodotti farmaceutici
    • 46.49.2 Commercio all’ingrosso di libri riviste e giornali
    • 46.61 Commercio all’ingrosso di macchinari, attrezzature, macchine, accessori, forniture agricole e utensili agricoli, inclusi i trattori
    • 46.69.19 Commercio all’ingrosso di altri mezzi ed attrezzature da trasporto
    • 46.69.91 Commercio all’ingrosso di strumenti e attrezzature ad uso scientifico
    • 46.69.94 Commercio all’ingrosso di articoli antincendio e antinfortunistici
    • 46.71 Commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti da autotrazione, di combustibili per il riscaldamento
    • 49 Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte
    • 50 Trasporto marittimo e per vie d’acqua
    • 51 Trasporto aereo
    • 52 Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti
    • 53 Servizi postali e attività di corriere
    • 55.1 Alberghi e strutture simili
    • J (DA 58 A 63) Servizi di informazione e comunicazione
    • K (da 64 a 66) Attività finanziarie e assicurative
    • 69 Attività legali e contabili
    • 70 Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale
    • 71 Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche
    • 72 Ricerca scientifica e sviluppo
    • 74 Altre attività professionali, scientifiche e tecniche
    • 75 Servizi veterinari
    • 80.1 Servizi di vigilanza privata
    • 80.2 Servizi connessi ai sistemi di vigilanza
    • 81.2 Attività di pulizia e disinfestazione
    • 82.20.00 Attività dei call center
    • 82.92 Attività di imballaggio e confezionamento conto terzi
    • 82.99.2 Agenzie di distribuzione di libri, giornali e riviste
    • 84 Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
    • 85 Istruzione
    • 86 Assistenza sanitaria
    • 87 Servizi di assistenza sociale residenziale
    • 88 Assistenza sociale non residenziale
    • 94 Attività di organizzazioni economiche, di datori di lavoro e professionali
    • 95.11.00 Riparazione e manutenzione di computer e periferiche
    • 95.12.01 Riparazione e manutenzione di telefoni fissi, cordless e cellulari
    • 95.12.09 Riparazione e manutenzione di altre apparecchiature per le comunicazioni
    • 95.22.01 Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa
    • 97 Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico.
  • Tale elenco dei codici delle attività consentite può essere integrato con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze;
  • Le attività produttive sospese possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile;
  • le attività professionali non sono sospese fermo restando il rispetto le previsioni di cui all’art. 1, punto 7, dpcm 11 marzo 2020 (rispetto delle misure di sicurezza anticontagio, lavoro agile, sanificazione dei luoghi di lavoro;
  • per le pubbliche amministrazioni resta fermo quanto previsto dall’art. 87 del decreto legge n. 18 del 2020: l’attività di smart working è la regola ordinaria di lavoro, l’attività in presenza è l’eccezione da svolgersi solo per servizi individuati dalle amministrazioni come indifferibili;
  • per le attività commerciali si conferma quanto disposto dal dpcm 11 marzo 2020 e dall’ordinanza del ministro della Salute del 20 marzo 2020 che ha stabilito la chiusura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;
  • non è più consentito alle persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati dal comune in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute;
  • non sono più consentiti gli spostamenti giustificati dal rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
  • restano sempre consentite le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività per cui non opera la sospensione, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, nella quale sono indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite; il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano tali condizioni;
  • sono comunque consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonchè servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146. Resta ferma la sospensione del servizio di apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice beni culturali, nonché dei servizi che riguardano l’istruzione ove non erogati a distanza o in modalità da remoto nei limiti attualmente consentiti;
  • è sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari;
  • resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza;
  • sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti. Il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano tali condizioni. In ogni caso, non è soggetta a comunicazione l’attività dei predetti impianti finalizzata a garantire l’erogazione di un servizio pubblico essenziale;
  • sono consentite le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale, previa autorizzazione del Prefetto della provincia ove sono ubicate le attività produttive
  • le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali;
  • le imprese le cui attività sono sospese per effetto del decreto devono completare le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.
Le disposizioni del nuovo decreto producono effetto dalla data del 23 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020. Le stesse si applicano, cumulativamente a quelle di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020 nonché a quelle previste dall’Ordinanza del ministro della Salute del 20 marzo 2020 i cui termini di efficacia, già fissati al 25 marzo 2020, sono entrambi prorogati al 3 aprile 2020.

In allegato, il testo completo del DPCM del 22 marzo 2020 con l’elenco delle attività che restano consentite.

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