Corte di Cassazione, Sez. 6, Sentenza n. 12436, depositata il 31/03/2025
Nella sentenza 12436/2025 i giudici della sesta sezione della Corte Costituzionale hanno chiarito che, in tema di peculato, il concessionario, in caso di appropriazione del prelievo unico erariale da parte del gestore o dell’esercente degli apparecchi da gioco leciti di cui all’art. 110, sesto e settimo comma, TULPS, non riveste la qualità di persona offesa dal reato, posto che il denaro incassato appartiene alla pubblica amministrazione sin dal momento della riscossione, sicché non ha diritto al risarcimento del danno morale.
Riferimenti normativi: Regio Decr. 18/06/1931 num. 773 art. 110 com. 6 CORTE COST., Regio Decr. 18/06/1931 num. 773 art. 110 com. 7 CORTE COST., Cod. Pen. art. 185, Cod. Pen. art. 314 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1223, Cod. Civ. art. 2059 CORTE COST. Massime precedenti Vedi Sezioni Unite: N. 6087 del 2021 Rv. 280573-01
Fonte: Ufficio Massimario della Corte di Cassazione



