L’Autorità definisce le modalità di erogazione del bonus sociale rifiuti: sconto del 25% sulla TARI per le famiglie con ISEE basso, applicato automaticamente e senza impatto sui bilanci comunali.
L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha fornito chiarimenti sul funzionamento del bonus sociale rifiuti, precisando le modalità di erogazione e gli aspetti legati al finanziamento.
L’agevolazione consiste in uno sconto del 25% sulla TARI ed è destinato ai nuclei familiari con ISEE non superiore a 9.796 euro (con massimo tre figli a carico) oppure fino a 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli. Il beneficio viene riconosciuto automaticamente, senza necessità di presentare domanda.
Per accedere allo sconto è sufficiente aver presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) all’INPS: se l’ISEE rientra nei parametri previsti, i dati trasmessi in modo automatico ai sistemi informativi competenti. In questo processo è centrale il ruolo di ANCI, attraverso il Sistema di Gestione delle agevolazioni tariffarie (SGAte), che raccoglie e smista le informazioni verso il gestore locale.
Il gestore dell’attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti (GTRU), competente per il territorio di riferimento, riceve i dati e, dopo le verifiche, applica lo sconto.
L’ARERA ha inoltre chiarito che eventuali misure migliorative adottate dai gestori locali, come un aumento dello sconto o un ampliamento della platea dei beneficiari, non possono essere finanziate tramite la componente perequativa UR3, destinata esclusivamente al bonus nazionale. Di conseguenza, l’agevolazione non comporta oneri per i bilanci comunali.
Le modalità applicative sono state definite con la delibera ARERA 355/2025/R/rif e con il relativo “Testo unico bonus rifiuti”.



