La dotazione per le Comunità energetiche rinnovabili viene ridotta, ma senza perdere fondi europei. Obiettivi confermati e misure rafforzate, con nuovi strumenti di supporto per i progetti ammissibili
Il Governo ha deciso di riallineare le risorse del PNRR destinate alle Comunità energetiche rinnovabili (CER) al fabbisogno effettivo, garantendo il rispetto delle scadenze e senza rischi di perdere fondi europei. La rimodulazione deriva dalla trasformazione del sostegno da prestiti a tasso zero a contributi a fondo perduto, con intensità massima del 40% dei costi ammissibili, come stabilito dalla normativa europea.
Secondo i dati del GSE, l’obiettivo originario di nuova capacità elettrica da fonti rinnovabili, fissato a 1.730 MW, è stato superato, con oltre 1.759 MW già presentati. La recente modifica normativa ha inoltre ampliato la platea dei beneficiari ai Comuni fino a 50.000 abitanti.
La riduzione della dotazione, spiegano dal Ministero, non è un taglio, ma un riallineamento necessario che ha permesso di riassegnare risorse in eccesso ad altri interventi urgenti, salvaguardando gli obiettivi sulle CER. I progetti ammissibili ma non immediatamente finanziabili saranno monitorati prioritariamente per intercettare nuove risorse non appena disponibili.
La misura rimane pienamente operativa e rafforzata da una facility dedicata presso il GSE, mentre il Ministero continuerà a cercare ulteriori fondi attraverso possibili rifinanziamenti o altri piani nazionali ed europei. Le domande per accedere ai fondi PNRR per le CER possono essere presentate fino al 30 novembre 2025.



