L’Agenzia delle Entrate chiarisce che per le concessioni su beni pubblici è possibile versare l’imposta di registro annualmente, senza obbligo di pagamento in un’unica soluzione
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 72 del 9 marzo 2026, ha chiarito le modalità di pagamento dell’imposta di registro per le concessioni demaniali marittime. Secondo l’Amministrazione finanziaria, non è obbligatorio versare l’imposta in un’unica soluzione per l’intera durata della concessione: è possibile pagare annualmente, calcolando l’imposta sul canone di ciascun anno, oppure scegliere comunque il versamento unico sull’intero periodo.
La precisazione nasce da un interpello presentato da una società in house del Comune di X, destinataria di una concessione marittima relativa al porto turistico della città. La società, impegnata nella gestione di servizi di interesse generale legati a beni pubblici, dovrà corrispondere il 2% di imposta di registro sul canone complessivo della concessione, ma potrà versarlo anno per anno o in un’unica soluzione, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.



