Una delibera di indirizzo regionale per l’installazione di impianti rinnovabili non costituisce lesione automatica: il danno si verifica solo con il rifiuto dell’autorizzazione.
Il Consiglio di Stato, sezione IV, con la sentenza n. 10370 del 29 dicembre 2025, ha stabilito un principio chiaro in materia di energie rinnovabili e atti amministrativi. Le delibere di giunta regionale che fissano indirizzi o criteri per l’installazione di impianti non costituiscono, di per sé, atti lesivi.
Secondo la corte, l’interesse a impugnare un provvedimento di indirizzo è solo potenziale: esso diventa concreto e attuale solo nel caso in cui l’amministrazione competente rifiuti l’autorizzazione richiesta. In altri termini, le linee guida regionali hanno natura programmatica e non precludono automaticamente il rilascio del provvedimento autorizzatorio unico previsto dalla normativa ambientale.
Il principio rafforza l’orientamento secondo cui la lesione derivante da atti di indirizzo si concretizza solo con decisioni amministrative che incidano effettivamente sui diritti delle imprese, evitando contenziosi prematuri su atti di natura generale e programmatoria.
Fonte: Ufficio massimario del Consiglio di Stato



