Il MIT mette a regime un sistema informatico per monitorare in tempo reale l’attività dei CCT, puntando su trasparenza, semplificazione e legalità negli appalti pubblici.
È entrata a regime la nuova piattaforma digitale per il monitoraggio dei Collegi Consultivi Tecnici (CCT), uno strumento con cui il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti rafforza la digitalizzazione e la trasparenza nella gestione degli appalti pubblici. Attiva dallo scorso 3 dicembre, la piattaforma è stata sviluppata dalla Direzione generale per la digitalizzazione del MIT con il supporto dell’Osservatorio permanente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Il sistema nasce come punto di raccolta centrale dei dati relativi alla fase di esecuzione delle opere pubbliche. Grazie a un’interfaccia intuitiva e all’accesso tramite SPID o CIE, i Collegi possono inserire in modo semplice tutte le informazioni obbligatorie, dalla costituzione fino alle pronunce finali, sia per i CCT già operativi sia per quelli di nuova istituzione.
La nuova architettura consente all’Osservatorio di aggregare i dati in tempo reale ed elaborare statistiche utili a valutare l’efficacia dei Collegi Consultivi Tecnici nel sistema dei contratti pubblici. L’integrazione con la Banca dati nazionale dell’ANAC garantisce inoltre un controllo costante sulla legalità e sul rispetto delle norme.
L’iniziativa rientra nella strategia del MIT di rendere più fluida la gestione degli appalti, ridurre i tempi del contenzioso e favorire l’avanzamento delle opere strategiche, limitando rallentamenti di natura burocratica o tecnica. La piattaforma è accessibile dai siti istituzionali del MIT e del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.



