Il Ministero dell’Interno approva il modello per l’accesso al fondo destinato agli enti locali che devono far fronte a spese straordinarie legate a risarcimenti. Richiesta telematica obbligatoria e soglia minima al 40% della spesa corrente.
È stato approvato con decreto del Ministero dell’Interno del 13 marzo 2026 il modello di certificazione per richiedere il contributo destinato ai Comuni che devono sostenere spese derivanti da sentenze di risarcimento esecutive legate a calamità naturali o cedimenti strutturali, oppure da accordi transattivi connessi. Il provvedimento, in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, disciplina l’accesso alle risorse per l’anno 2026 previste dalla legge di bilancio 2025.
Possono presentare domanda solo i Comuni che si trovano a dover affrontare spese complessive superiori al 40% della spesa corrente, calcolata sulla media degli ultimi due rendiconti approvati. Le richieste devono riguardare obbligazioni non soddisfatte relative alle annualità 2023 e 2024, considerate congiuntamente.
La domanda va trasmessa esclusivamente in modalità telematica al Ministero dell’Interno, tramite posta elettronica certificata, entro e non oltre il 31 marzo 2026. È necessario utilizzare l’apposito modello, compilato e firmato digitalmente dal responsabile finanziario e dal segretario comunale, dopo averne effettuato la scansione del documento cartaceo.
Il riparto delle risorse disponibili avverrà sulla base delle istanze pervenute entro i termini previsti. Il decreto conferma inoltre le disposizioni già in vigore relative al fondo istituito per sostenere gli enti locali in difficoltà finanziaria a seguito di sentenze legate a eventi calamitosi o cedimenti strutturali.
Il provvedimento punta a garantire maggiore sostenibilità finanziaria ai Comuni, prevenendo situazioni di squilibrio di bilancio attraverso l’accesso a risorse dedicate e modalità semplificate di richiesta.



