Richiamato il ruolo dei sindaci nella prevenzione, nell’informazione ai cittadini e nell’aggiornamento della pianificazione di protezione civile.
In vista dell’avvio della stagione estiva, il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare ha trasmesso le consuete raccomandazioni per un più efficace contrasto agli incendi boschivi e agli incendi in zone di interfaccia urbano-rurale, nonché ai rischi conseguenti. Il periodo di svolgimento delle attività di lotta attiva agli incendi boschivi (AIB) è fissato dal 15 giugno al 15 ottobre 2026.
Il documento evidenzia come il quadro registrato a livello europeo nel corso del 2025 abbia mostrato un aggravamento del rischio incendi, determinato dagli effetti dei cambiamenti climatici, dai prolungati periodi di siccità e dalle sempre più frequenti ondate di calore. Per questo motivo viene ribadita la necessità di affiancare alle attività di spegnimento una pianificazione efficace delle misure di prevenzione e mitigazione del rischio, fondata sulla collaborazione tra istituzioni, cittadini e soggetti gestori del territorio.
Nelle raccomandazioni ministeriali viene richiamato il ruolo centrale dei sindaci, quali autorità territoriali di protezione civile, chiamati a garantire l’organizzazione delle risorse comunali, l’attivazione della pianificazione vigente e l’adozione di misure preventive e informative a tutela della popolazione.
Tra le principali indicazioni rivolte ai Comuni figurano il rafforzamento delle attività di informazione e sensibilizzazione dei cittadini, l’aggiornamento del Catasto delle aree percorse dal fuoco, la revisione dei Piani comunali e intercomunali di protezione civile, con particolare attenzione agli scenari di interfaccia urbano-rurale, e il potenziamento delle attività di vigilanza sul territorio da parte della Polizia locale e delle organizzazioni di volontariato.
Particolare attenzione viene inoltre posta alle misure di prevenzione non strutturale, attraverso interventi di pulizia della vegetazione e riduzione del materiale combustibile nelle aree pubbliche e private, nonché alla tutela dei beni culturali, archeologici e paesaggistici maggiormente esposti al rischio incendi, soprattutto nelle aree interessate da elevati flussi turistici.
I Comuni sono pertanto invitati a verificare tempestivamente l’aggiornamento degli strumenti di pianificazione e a promuovere tutte le azioni preventive necessarie per affrontare la stagione estiva.
A supporto delle iniziative che gli enti locali vorranno promuovere sul territorio, si segnalano inoltre i materiali della campagna nazionale “Io non rischio” e il Vademecum per la protezione delle abitazioni a rischio di incendi di interfaccia, realizzato da Anci e dal Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, strumenti utili per diffondere la cultura della prevenzione e accrescere la consapevolezza dei cittadini sui comportamenti da adottare prima, durante e dopo un’emergenza.
Si fa, infine, presente che nel confronto istituzionale sul Piano nazionale AIB predisposto ai sensi del DECRETO-LEGGE 8 settembre 2021, n. 120, Anci ha a più riprese rappresentato la necessità di rafforzare il sostegno ai Comuni che, pur non essendo destinatari diretti delle risorse nazionali dedicate alle attività antincendio boschivo, sono chiamati a svolgere un ruolo sempre più rilevante nelle attività di prevenzione, presidio del territorio e gestione delle emergenze, specie nelle aree di interfaccia urbano e rurale. Tra le proposte avanzate dall’Associazione figurano una più puntuale ricognizione dei fabbisogni territoriali, il potenziamento delle risorse destinate agli enti locali, il rinnovo delle attrezzature e dei mezzi operativi, nonché lo sviluppo di sistemi tecnologici per il monitoraggio e l’avvistamento precoce degli incendi.



