La Corte di Cassazione conferma che le concessioni scadute dopo l’entrata in vigore della legge 118/2022 devono essere riassegnate tramite gara, in linea con il diritto comunitario
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17142 del 25 giugno 2025, ha stabilito che le concessioni del demanio marittimo scadute alla data del 27 agosto 2022 non possono essere rinnovate automaticamente. Secondo i giudici, le vecchie proroghe e i provvedimenti amministrativi che prevedevano il rinnovo devono essere disapplicati.
Il principio alla base della decisione è quello comunitario che richiede l’espletamento di una gara pubblica per l’assegnazione delle concessioni, come già indicato dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea in diverse sentenze (tra cui quelle del 20 aprile 2023 e del 14 luglio 2016). La Cassazione ha richiamato anche precedenti della Corte costituzionale e del Consiglio di Stato.
La pronuncia chiarisce quindi che tutti i nuovi affidamenti di concessioni demaniali devono avvenire attraverso procedure competitive, confermando la centralità del rispetto delle regole europee nel settore del demanio marittimo.
Fonte: Massimario della Corte di Cassazione



