La Corte di cassazione Sez. 1, con l’ordinanza n. 2574/2025 si è pronunciata in tema di appalto di opera pubblica, affermando che l’obbligo di procedere a tempestivo collaudo viene meno nel caso di una condotta o di un evento riferibile all’impresa e tale da impedire od ostacolare specificamente lo svolgimento delle relative operazioni nel termine previsto dalla legge, che può anche consistere in una condotta gravemente inadempiente (nella specie, l’interruzione ingiustificata dei lavori), che induca la stazione appaltante a porre fine al rapporto contrattuale mediante l’attivazione dei poteri ufficiosi di risoluzione anticipata, rendendo così impossibile il completamento delle opere ed il loro collaudo.
Riferimenti normativi: DPR 21/12/1999 num. 554 art. 119, DPR 21/12/1999 num. 554 art. 121,
Decreto Legisl. 12/04/2006 num. 163 CORTE COST., Decreto Legisl. 12/04/2006 num. 192,
DPR 21/12/1999 num. 554 art. 187
Massime precedenti Conformi: N. 11189 del 2018 Rv. 648900-01
Massime precedenti Difformi: N. 33858 del 2023 Rv. 669510-01, N. 22950 del 2017 Rv. 645923-
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Fonte: massimario della Corte di Cassazione



