Seguici su:
Facebook Youtube

Ricerca avanzata

  • Home
  • L’Associazione
    • Organigramma
      • Il presidente
      • Direttivo – Consiglieri nazionali – Revisori
    • Lo Statuto
  • Comuni
    • L’Aquila
    • Chieti
    • Pescara
    • Teramo
  • Aree Tematiche
  • Anci Giovani
    • Organigramma
      • Anci Giovani – Coordinatore
      • Gli organi di Anci Abruzzo Giovani
    • News
  • Eventi Formazione
  • Bandi e Avvisi
  • Progetti
    • Erasmus+ REM
    • S.O.L.E.I.L. ANCI Abruzzo
  • Contatti
Menu
  • Home
  • L’Associazione
    • Organigramma
      • Il presidente
      • Direttivo – Consiglieri nazionali – Revisori
    • Lo Statuto
  • Comuni
    • L’Aquila
    • Chieti
    • Pescara
    • Teramo
  • Aree Tematiche
  • Anci Giovani
    • Organigramma
      • Anci Giovani – Coordinatore
      • Gli organi di Anci Abruzzo Giovani
    • News
  • Eventi Formazione
  • Bandi e Avvisi
  • Progetti
    • Erasmus+ REM
    • S.O.L.E.I.L. ANCI Abruzzo
  • Contatti
Home Urbanistica - Lavori pubblici - Edilizia

Piani di Assetto Idrogeologico -Rapporto ISPRA 2024: aggiornate le aree a rischio

Massimo Luciani by Massimo Luciani
Agosto 4, 2025
in Urbanistica - Lavori pubblici - Edilizia
0
Piani di Assetto Idrogeologico -Rapporto ISPRA 2024: aggiornate le aree a rischio

Dissesto idrogeologico

Rapporto ISPRA 2024: aggiornate le aree a rischio nei Piani di Assetto Idrogeologico

Il 94,5% dei Comuni coinvolto. Cresce la pericolosità, servono pianificazione territoriale integrata e rafforzamento dei presìdi locali

L’ISPRA ha presentato il Quarto Rapporto sul dissesto idrogeologico in Italia. Dai dati emerge che il 94,5% dei Comuni italiani è esposto a rischio frana, alluvione, erosione costiera o valanghe. La superficie classificata a pericolosità per frane nei Piani di Assetto Idrogeologico (PAI) è aumentata del 15% dal 2021 al 2024, passando da 55.400 a 69.500 km², pari al 23% del territorio nazionale. Gli incrementi più significativi si registrano nella Provincia Autonoma di Bolzano (+61,2%), Toscana (+52,8%), Sardegna (+29,4%) e Sicilia (+20,2%), grazie a nuovi studi di dettaglio delle Autorità di bacino e delle Province autonome. Migliora invece la situazione sul fronte dell’erosione costiera: i tratti in avanzamento superano quelli in erosione, con un saldo positivo di 30 km.
Il Presidente ISPRA, Stefano Laporta, in apertura del convegno ha evidenziato che questi dati non rappresentano solamente una questione tecnica, ma riguardano la sicurezza dei luoghi in cui viviamo. La partecipazione attiva dei cittadini è preziosa, così come il coinvolgimento diretto dei Comuni, che sono il primo presidio sul territorio.
Durante l’incontro sono stati presentati gli strumenti sviluppati da ISPRA a supporto delle attività di difesa del suolo, quali la piattaforma IdroGEO, che consente di visualizzare mappe e dati aggiornati sul dissesto, e il sistema ReNDiS, che raccoglie le informazioni tecniche e amministrative sugli interventi finanziati per la difesa del suolo – strumenti che rappresentano un supporto utile per le attività di pianificazione, in un contesto segnato dall’aumento degli eventi estremi e dalla crescente vulnerabilità del territorio.
Nel corso del dibattito è emerso come il problema dei ritardi nella realizzazione degli interventi non sia da attribuire tanto alla scarsità di risorse, quanto alla frammentazione amministrativa che ne rallenta la programmazione e la messa in opera. La spesa per i rischi naturali è raddoppiata negli ultimi due anni, ma solo una parte degli interventi riesce a concretizzarsi a causa della mancanza di visione di lungo periodo e della difficoltà di coordinamento tra enti, oltre che per una probabile saturazione del mercato delle materie prime e per la carenza di tecnici professionisti.
La manutenzione ordinaria del territorio è ancora un nodo critico, così come la mancanza di personale tecnico, specie  nei Comuni più piccoli. Da più interventi è emersa la necessità di rafforzare le competenze tecniche locali, potenziare i fondi per la progettazione e per le attività di rilievo, ma anche incentivare opere pubbliche multifunzionali capaci di affrontare più rischi contemporaneamente (es. siccità, incendi, dissesto), oltre che opere temporanee per la mitigazione del rischio, di più facile realizzazione e maggiormente accettate dalle comunità locali.
In questo contesto è stata richiamata anche l’urgenza di rafforzare i presìdi territoriali e colmare le lacune strutturali nella rete di monitoraggio, poiché senza una presenza tecnica costante sul territorio è difficile svolgere attività di prevenzione del rischio in modo efficace.
Anche il sistema finanziario inizia a valutare l’impatto crescente del rischio idrogeologico. Il rappresentante della Banca d’Italia ha dichiarato che in Italia oltre 100 miliardi di euro di patrimonio immobiliare sono esposti a questi rischi, con danni stimati in circa 3 miliardi di euro l’anno, ipotizzando prescrizioni per l’accesso al credito per immobili collocati nelle zone a rischio, quali ad esempio l’obbligo di assicurarsi o l’adozione di sistemi tecnici contro la siccità per le imprese agricole.

Maggiori informazioni sulla pagina dedicata del sito dell’ISPRA:
https://www.isprambiente.gov.it/it/events/dissesto-idrogeologico-in-italia

Previous Post

Bando “Città che legge” 2024: ecco i Comuni vincitori

Next Post

Assunzione funzionari coesione, presentazione Manuale operativo Cap4City. Guarda la Registrazione

Next Post
Assunzione funzionari coesione, presentazione Manuale operativo Cap4City. Guarda la Registrazione

Assunzione funzionari coesione, presentazione Manuale operativo Cap4City. Guarda la Registrazione

Prossimi webinar e Webinar

PNRR: Linee guida dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) – Indicazioni operative per la conclusione degli interventi
PNRR

PNRR: Linee guida dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) – Indicazioni operative per la conclusione degli interventi

Aprile 14, 2026
  • 15 Aprile 2026

Il 15 aprile webinar “Modelli e strumenti di gestione documentale”. Iscriviti

Archivio pubblicazioni

Seguici su Facebook

PNRR: Linee guida dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) – Indicazioni operative per la conclusione degli interventi
PNRR

PNRR: Linee guida dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) – Indicazioni operative per la conclusione degli interventi

Aprile 14, 2026
ANCI – Abruzzo

ANCI è L’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.

Link Utili

  • Erasmus+ REM
  • Progetto P.I.C.C.O.L.I.
  • Anci Nazionale
  • Ifel
  • Cittalia
  • Servizio Civile
  • Anci Digitale
  • SIBaTer

Società Trasparente

  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

  • Piazza del Palazzo presso Palazzo Margherita, 67100 L'Aquila
  • 0862 29710
  • anciabruzzo@pec.it
  • segreteria@anciabruzzo.it
  • Collabora con noi

© 2025 Anci Abruzzo – Tutti i diritti riservati | Powered by Webshop Agenzia Web Pescara

Privacy Policy | Cookie Policy
No Result
View All Result

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

[searchandfilter fields="search,post_date,category" types=",daterange" search_placeholder="Cerca..." submit_label="CERCA"]