Il presidente Manfredi scrive ai ministri Calderone e Foti sulle comunicazioni inviate ai soggetti attuatori delle misure per disabilità e housing temporaneo
“È indispensabile sospendere qualsiasi comunicazione di definanziamento relativa ai progetti Pnrr degli Ambiti territoriali sociali e dei Comuni sulle misure dedicate alla disabilità e all’housing temporaneo, per garantire l’ordinata prosecuzione delle attività in corso e il buon esito complessivo degli interventi”.
Così il presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, in una lettera inviata ai ministri del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone, e per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, in merito alle comunicazioni inviate in queste ore ai soggetti attuatori delle misure Pnrr M5C2 1.2 “Percorsi di autonomia per persone con disabilità” e 1.3 “Housing temporaneo e stazioni di posta”.
Nella lettera Manfredi evidenzia il forte allarme suscitato nei Comuni e negli Ambiti territoriali sociali dalle note ministeriali che anticipano il definanziamento di progetti che, sulla base dei dati caricati sulla piattaforma Regis, non risulterebbero in linea con la tempistica dei cronoprogrammi. Una circostanza che, sottolinea il presidente Anci, sta riguardando anche enti che stanno portando avanti gli interventi e ne stanno garantendo la conclusione entro le scadenze finali previste dal Pnrr, provvedendo contestualmente all’aggiornamento dei dati sulla piattaforma.
Manfredi richiama inoltre il quadro normativo vigente, sottolineando che eventuali definanziamenti sono previsti esclusivamente nel caso di mancato completamento dell’intervento entro i termini espressamente stabiliti dal Pnrr e qualora ciò contribuisca al mancato raggiungimento complessivo del target della misura. Per questo, osserva, il superamento di termini intermedi non espressamente previsti dal Pnrr non può costituire ragione di definanziamento.
Il presidente Anci richiama poi la particolare delicatezza degli interventi interessati, che riguardano servizi e percorsi di presa in carico destinati a persone in condizioni di fragilità. Un’interruzione di queste misure, evidenzia, determinerebbe un grave pregiudizio rispetto ai principi di inclusione e coesione sociale che ne sono alla base.
Nella lettera viene anche ricordata la rimodulazione che ha interessato le due misure e la conseguente riduzione dei target, avvenuta senza una specifica interlocuzione con Anci. “Qualora nelle scelte effettuate con la rimodulazione siano stati compiuti errori – sottolinea Manfredi – è necessario che il Ministero se ne faccia carico, garantendo la continuità delle misure. Comuni e Ats devono poter proseguire senza soluzione di continuità, nel rispetto delle tempistiche generali previste dal Pnrr”.
Anci ribadisce infine la disponibilità a un incontro urgente con i Ministeri competenti per affrontare la situazione e individuare rapidamente una soluzione che consenta di salvaguardare gli interventi in corso e la continuità dei servizi.
La nota dei Ministri Foti e Calderone
PNRR. Welfare, Calderone e Foti: “Confermati obiettivi, 8 aprile riunione con i soggetti attuatori”
In relazione alla nota ANCI di ieri, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministero per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, precisano che la comunicazione ricevuta dai soggetti attuatori, nel caso di specie i Comuni, era una mera sollecitazione finalizzata a consentire una puntuale ricostruzione dello stato di avanzamento delle misure, dati i ritardi – da parte degli stessi soggetti attuatori – nell’aggiornare la piattaforma REGIS, unico sistema nazionale di monitoraggio del PNRR. Questo anche per rispettare gli impegni assunti con l’Unione Europea nella tempestiva attuazione dei progetti finanziati.
“Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, come è stato anche condiviso con ANCI nella riunione tenutasi nell’autunno dello scorso anno, ha avviato una ricognizione sullo stato di attuazione degli interventi, per verificare in maniera puntuale l’avanzamento dei progetti. Il nostro spirito di collaborazione istituzionale è confermato dalla convocazione, in data 8 aprile, di una riunione con tutti i soggetti attuatori, tra cui ovviamente ANCI, per verificare lo stato di attuazione degli interventi previsti dal PNRR. Alla luce di tale attività condivisa, saranno poi prese tutte le iniziative necessarie per dare attuazione al PNRR e risposte ai territori. I nostri obiettivi restano confermati”, afferma il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone.
“Non c’è alcuna rottura di patti né tagli improvvisi: si tratta esclusivamente dell’adempimento di quanto già comunicato agli enti locali nella Cabina di Regia del 26 settembre 2025. In quell’occasione sono state individuate le misure soggette a rimodulazione finanziaria, evidenziando chiaramente la possibilità di riduzioni per i progetti in ritardo.
Vista la delicatezza dei settori interessati agli interventi, il Governo ha ottenuto una proroga della scadenza, spostandola da marzo a giugno 2026, restando pienamente consapevole delle difficoltà operative affrontate dagli enti coinvolti.
La priorità del Governo Meloni è chiara, coerente e inderogabile: assicurare che tutte le risorse vengano effettivamente utilizzate, senza alcuno spreco“, sottolinea il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti.



