l Ministero dell’Interno chiarisce quali enti locali possono richiedere il rimborso per il quadriennio 2022-2025 e come trasmettere la documentazione entro il 15 maggio 2026
Il Ministero dell’Interno ha aggiornato le indicazioni sul rimborso dell’IVA per i servizi non commerciali forniti dagli enti locali a soggetti esterni, relativo al quadriennio 2022-2025. La circolare n. 13 del 9 febbraio 2026 stabilisce che non tutti gli enti devono presentare la certificazione: sono esclusi i comuni delle regioni a statuto ordinario e della Sardegna, nonché le province delle regioni a statuto ordinario, mentre possono richiedere il rimborso le province della Sardegna, le comunità montane e le unioni e consorzi delle regioni indicate.
Le Prefetture sono chiamate a inserire, entro il 15 maggio 2026, gli importi nella procedura informatica disponibile sulla intranet ministeriale, scannerizzando i certificati e notificando eventuali omissioni. La trasmissione elettronica sostituisce l’invio cartaceo alla Direzione Centrale della Finanza Locale. I certificati inviati oltre il termine non saranno accettati e gli enti perderanno il diritto al contributo erariale.
L’obiettivo della misura, attiva dal 1999 e regolamentata da successive leggi e decreti, è garantire il rimborso dell’IVA sui servizi non commerciali a tariffa, contribuendo al contenimento dei costi per gli utenti.



