Il Ministero dell’Istruzione e del Merito concede sei mesi in più agli enti locali per completare e rendicontare gli interventi di adeguamento antisismico finanziati nei Piani 2018-2021. Nessuna ulteriore proroga: chi non rispetta il termine perderà i fondi
Slitta al 30 giugno 2026 il termine per la conclusione e la rendicontazione degli interventi di adeguamento antisismico degli edifici scolastici finanziati nell’ambito dei Piani 2018-2021. Lo stabilisce il decreto firmato dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara il 31 dicembre 2025 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 febbraio 2026.
La proroga riguarda i lavori finanziati con i decreti del 30 aprile 2019, 9 ottobre 2019 e 13 marzo 2020 e nasce dalla necessità di garantire il completamento di interventi considerati prioritari per la sicurezza di studenti, personale scolastico e comunità educative. Secondo il monitoraggio ministeriale, su 67 interventi finanziati molti risultano già conclusi o in fase di ultimazione, ma permangono ritardi legati agli effetti della pandemia, all’aumento dei costi dei materiali, al conflitto in Ucraina e alla complessità delle procedure amministrative e di rendicontazione.
Il Ministero sottolinea che si tratta dell’ultimo differimento possibile: oltre il 30 giugno 2026 non saranno concesse ulteriori proroghe. Il mancato rispetto del termine comporterà la revoca del finanziamento e il recupero delle somme già erogate.
Il decreto rafforza inoltre le attività di monitoraggio da parte della Direzione generale per l’edilizia scolastica, che potrà avviare procedure di decadenza dai fondi nei confronti degli enti che non abbiano avviato i lavori o caricato la documentazione richiesta sulla piattaforma ministeriale. L’obiettivo dichiarato è chiudere definitivamente i programmi avviati e assicurare il pieno utilizzo delle risorse destinate alla messa in sicurezza del patrimonio scolastico.
Fonte: Gazzetta Ufficiale



