I cittadini possono chiedere la disdetta del servizio tramite raccomandata o PEC
Lo SPID non è più gratuito, quantomeno per due degli identity provider tra i più utilizzati: si tratta di Aruba e Infocert che, da luglio, introducono un canone annuale.
I cittadini che hanno scelto di fruire dell’identità digitale SPID con queste due aziende si troveranno quindi a dover accettare il nuovo modello a pagamento o il servizio non sarà più funzionante: i cittadini possono chiedere la disdetta del servizio tramite raccomandata o PEC.
All’origine della decisione ci sarebbe la mancata erogazione delle risorse che il Governo avrebbe dovuto destinare per coprire i costi del servizio.
Ad oggi in Italia ci sono oltre 39 milioni di identità digitali attive, oltre il 70% delle quali è erogata da Poste Italiane tramite il servizio PosteID che, ad oggi, rimane gratuito anche se ovviamente non è dato sapere se la gratuità del servizio rimarrà tale.



