Le nuove Reti, dedicate a temi che spaziano dal clima all’inclusione, vedono una forte rappresentanza italiana e l’adesione di numerose piccole e medie città
Il programma URBACT IV ha selezionato 25 nuove Reti di trasferimento nell’ambito della call “Transfer Networks Good Practice”, con l’obiettivo di promuovere l’apprendimento reciproco e l’innovazione amministrativa tra le città europee. La decisione è stata presa dal Comitato di Monitoraggio a Copenaghen l’8 ottobre.
Forte partecipazione italiana
L’Italia si conferma tra i Paesi più attivi, coinvolgendo ben 19 enti locali nelle nuove reti.
Di questi:
- 5 Comuni sono stati selezionati come Lead Partner: Alessandria, Borgomanero (NO), Brindisi, Milano e Perugia.
- 14 Comuni e organismi partecipano come Project Partner, tra cui figurano: San Lucido (CS), Cagliari, Ferrara, Bologna, Jonadi (VV), Nuovo Circondario Imolese, Forlì, Piacenza, Colle Val d’Elsa (SI), Pescara, Alghero, Vicenza e ancora Perugia.
Obiettivi e dimensioni delle reti
I progetti approvati coprono una vasta gamma di temi cruciali per lo sviluppo urbano, tra cui: ambiente e azione per il clima, cultura e inclusione sociale, mobilità sostenibile, parità di genere, appalti pubblici innovativi, sviluppo locale e governance partecipativa.
In totale, le 25 reti coinvolgono 181 partner provenienti da 28 Paesi europei. Di particolare importanza è la massiccia adesione di piccole e medie città, che rappresentano circa il 90% dei partecipanti. Un altro dato significativo è l’elevato numero di nuovi enti: oltre il 60% dei partner partecipa a URBACT per la prima volta, indicando un crescente interesse per il programma e le sue opportunità di cooperazione transnazionale.
Le attività di queste reti si concluderanno il 30 aprile 2028.



