Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che finanzia orientamento e formazione professionale per le vittime, con l’obiettivo di favorire indipendenza economica ed emancipazione.
Il Governo stanzia 3 milioni di euro per sostenere l’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza. È quanto prevede il decreto del 29 dicembre 2025 del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 febbraio 2026, che ripartisce le risorse tra le Regioni.
I fondi, a valere sul Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, sono destinati a rafforzare i servizi di orientamento e la formazione professionale, considerati strumenti fondamentali per garantire autonomia economica e percorsi di emancipazione alle donne che escono da situazioni di violenza.
Le Regioni, competenti in materia di formazione al lavoro, dovranno presentare una richiesta formale corredata da una nota programmatica per ottenere le risorse, che saranno trasferite in un’unica soluzione dopo l’approvazione del piano. Entro il 31 marzo 2026 dovranno inoltre rendicontare lo stato di attuazione degli interventi, coinvolgendo associazioni e soggetti del territorio.
Il decreto prevede anche obblighi di monitoraggio, trasparenza e pubblicità delle iniziative finanziate. Le somme dovranno essere utilizzate entro il 2027: in caso contrario, i finanziamenti saranno revocati e restituiti allo Stato, con possibile esclusione dai successivi riparti.
L’intervento si inserisce nel quadro delle politiche nazionali contro la violenza di genere e punta a contrastare una delle principali cause di vulnerabilità delle vittime: la dipendenza economica, spesso ostacolo decisivo all’uscita da relazioni violente.



