Il Dipartimento per le Politiche della famiglia mette a disposizione 4,28 milioni di euro per iniziative di prevenzione e contrasto della violenza e del maltrattamento a danno dei minorenni, con particolare attenzione agli abusi e allo sfruttamento sessuale. Le risorse sono destinate ai Comuni capoluogo delle 19 Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, nell’ambito dell’Avviso pubblico non competitivo «Prevenzione in Comune», pubblicato il 12 ottobre 2026.
L’iniziativa punta a sostenere interventi sul territorio per rafforzare la prevenzione, promuovere la consapevolezza dei rischi e favorire il sostegno ai minori e alle famiglie. Tra gli ambiti di intervento rientrano anche la violenza tra pari e le forme di prevaricazione che si sviluppano nell’ambiente digitale.
Lo stanziamento complessivo ammonta a 4.280.000 euro. La ripartizione tra i Comuni destinatari è proporzionale alla popolazione residente di età compresa tra zero e 17 anni. Il criterio collega quindi la quota di finanziamento alla consistenza della popolazione minorile presente nei territori.
Le iniziative possono riguardare attività di informazione e sensibilizzazione, azioni di ascolto e sostegno delle famiglie e misure per prevenire e contrastare la violenza tra pari, compresa quella che si manifesta attraverso strumenti e piattaforme digitali.
I Comuni capoluogo destinatari hanno dieci giorni dalla pubblicazione dell’Avviso sul sito istituzionale del Dipartimento per manifestare il proprio interesse al finanziamento.
La domanda deve essere predisposta utilizzando l’apposito modulo allegato all’Avviso e trasmessa tramite posta elettronica certificata all’indirizzo prevenzioneincomune@governo.pec.it.
Il termine indicato dal Dipartimento è fissato alle ore 23.59 di giovedì 22 ottobre 2026. Le manifestazioni di interesse pervenute oltre tale scadenza non saranno prese in considerazione.
I Comuni interessati sono quindi chiamati a verificare tempestivamente la documentazione, le modalità di presentazione e le condizioni previste dall’Avviso, così da rispettare il termine per l’accesso alla procedura.



