L’intervento sostiene gli investimenti delle aziende agricole in attività extra-agricole e persegue l’obiettivo di concorrere all’incremento del reddito delle famiglie agricole nonché a migliorare l’attrattività delle aree rurali e, allo stesso tempo, contribuisce a contrastare la tendenza allo spopolamento delle stesse.
Per attività extra-agricole si intendono, quindi, le attività e i servizi che un’impresa agricola può esercitare – al fine di salvaguardare e incrementare i livelli di reddito, l’impiego di manodopera aziendale e/o di occupazione – avvalendosi delle proprie risorse.
Sono finanziabili gli investimenti per la creazione, la valorizzazione e lo sviluppo delle attività agricole connesse ai sensi dell’art. 2135 del codice civile attraverso i seguenti interventi:
- Agriturismo,
- Agricoltura sociale,
- Attività educative/didattiche,
- Trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non compresi nell’Allegato I del TFUE e loro lavorazione e commercializzazione in punti vendita aziendali, limitatamente a birra, pane, dolci e pasta;
- Attività turistico-ricreative e attività legate alle tradizioni rurali e alla valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche;
- Selvicoltura, acquacoltura (solo se tali attività vengono esercitate in forma non esclusiva) e manutenzione del verde e del territorio anche tramite la realizzazione di servizi ambientali svolti dall’impresa agricola per la cura di spazi non agricoli.
Il bando sostiene investimenti compresi tra 20.000 e 250.000 euro ad azienda con l’obiettivo è favorire nuove opportunità di reddito per le famiglie agricole, incrementare l’occupazione, migliorare la qualità dei servizi nelle aree rurali e rafforzare il ruolo dell’impresa agricola come protagonista dello sviluppo locale.
Documentazioni:



