La nuova sperimentazione sarà presentata il 14 novembre durante l’Assemblea Anci 2025, con un laboratorio dedicato alle amministrazioni locali.
Dopo i test avviati nei piccoli Comuni sotto i 5.000 abitanti, l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) estende ora la sperimentazione della nuova piattaforma digitale per la redazione e la trasmissione del piano anticorruzione anche ai Comuni con popolazione compresa tra i 5.000 e i 15.000 abitanti.
L’applicativo, sviluppato nell’ambito del Programma nazionale “Sicurezza per la Legalità” 2021-2027, consente di predisporre la sezione “Rischi corruttivi e Trasparenza” del Piao (Piano integrato di attività e organizzazione). In questa seconda fase saranno coinvolti gli enti delle sette regioni obiettivo del progetto: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Anac invita i Responsabili della prevenzione della corruzione e della trasparenza (Rpct) dei Comuni interessati a partecipare alla sperimentazione per la redazione del Piano 2026-2028, segnalando eventuali suggerimenti per migliorare la piattaforma. I Rpct potranno inoltre partecipare al “Laboratorio per la sperimentazione del sistema informatico”, in programma il 14 novembre 2025 durante l’Assemblea Anci, presso lo stand dell’Autorità, dove saranno illustrati gli ultimi sviluppi del progetto.
L’obiettivo è semplificare il lavoro delle amministrazioni locali, uniformare le procedure e potenziare il monitoraggio delle misure anticorruzione. La piattaforma fornisce infatti un sistema completamente informatizzato e intuitivo, che mette a disposizione modelli e contenuti adattabili alla realtà di ciascun ente, riducendo gli oneri amministrativi e migliorando l’efficacia dei piani di prevenzione.
Fonte: ANAC



