Trenta milioni di euro per finanziare interventi di sollievo e sostegno ai caregiver familiari nel 2026. Il decreto del Ministro per le disabilità definisce i criteri di riparto del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità e affida alle Regioni la programmazione delle misure, con il successivo trasferimento delle risorse agli ambiti territoriali sociali secondo i rispettivi modelli organizzativi.
Il provvedimento dà priorità agli interventi destinati ai caregiver di persone con disabilità gravissima, considerando anche l’insorgenza anticipata delle condizioni previste dalla normativa, e ai programmi di accompagnamento finalizzati alla deistituzionalizzazione e al ricongiungimento della persona assistita con il caregiver.
Gli interventi finanziabili
Le risorse possono finanziare contributi di sollievo e assegni di cura, bonus sociosanitari per prestazioni assistenziali, servizi temporanei di sostituzione nell’assistenza e ricoveri di sollievo in strutture residenziali. Sono ammessi anche percorsi di sostegno psicologico individuale o di gruppo, attività formative per i nuclei familiari e interventi in continuità con quelli già programmati negli anni precedenti.
Spetta alle Regioni individuare i progetti da attuare, sentendo le autonomie locali e le associazioni rappresentative delle persone con disabilità. La programmazione deve inserirsi nel quadro dell’integrazione sociosanitaria e coordinarsi con gli interventi finanziati attraverso il Fondo per le non autosufficienze e il Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità.
Domande regionali e scadenze
Per ottenere i finanziamenti, le Regioni devono presentare una richiesta al Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei ministri. La domanda deve essere corredata da una deliberazione della Giunta regionale con gli indirizzi di programmazione, le tipologie di intervento, il piano delle attività, il cronoprogramma e i relativi costi, oltre all’eventuale cofinanziamento.
La richiesta va trasmessa via PEC entro tre mesi dalla data del comunicato in Gazzetta Ufficiale che annuncia l’avvenuta pubblicazione del decreto sul sito del Dipartimento e nell’area trasparenza della Presidenza del Consiglio. Il Dipartimento verifica la coerenza degli interventi entro 45 giorni dalla ricezione della documentazione completa.
Una volta ricevuti i fondi, le Regioni devono trasferire le quote spettanti agli ambiti territoriali sociali entro 60 giorni. L’erogazione delle risorse per il 2026 è inoltre subordinata alla trasmissione dei dati completi di monitoraggio relativi ai finanziamenti già erogati per il 2023. È previsto anche il monitoraggio sull’utilizzo delle nuove somme attraverso l’apposita scheda allegata al decreto.
Il provvedimento riguarda le risorse destinate agli interventi per il 2026 e si colloca in continuità con le misure adottate negli anni precedenti. Resta distinto dal Fondo per il finanziamento delle iniziative legislative a sostegno del ruolo di cura e assistenza dei caregiver familiari, istituito dalla legge di bilancio 2026, con una dotazione di 1,15 milioni di euro per il 2026 e di 207 milioni annui dal 2027.
Fonte: Giornale dei Comuni



