È stato firmato in via definitiva il CCNL del comparto Funzioni Locali per il triennio 2025-2027, che interessa 403.617 dipendenti di Regioni, Comuni, Province, Camere di Commercio e degli altri enti del comparto. Dopo la certificazione della Corte dei conti, il contratto diventa pienamente efficace e avvia la fase di applicazione da parte delle amministrazioni.
L’accordo, sottoscritto il 28 ottobre 2026 dal presidente dell’ARAN Antonio Naddeo e dalle organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e CSA Regioni Autonomie Locali, copre il periodo dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2027, sia per la parte economica sia per quella normativa. L’ipotesi era stata firmata il 21 luglio 2026.
Le Funzioni Locali sono il terzo comparto ad aver concluso definitivamente il rinnovo contrattuale 2025-2027, dopo Funzioni Centrali e Istruzione e Ricerca.
Le risorse e gli aumenti retributivi
Le risorse destinate al rinnovo raggiungono, a regime dal 1° gennaio 2027, circa 989 milioni di euro annui al lordo degli oneri riflessi. Gli incrementi retributivi sono articolati in tre passaggi progressivi, con decorrenza dal 1° gennaio di ciascun anno del triennio, e interessano gli stipendi tabellari, con effetti sugli istituti economici a essi collegati. Gli importi comprendono anche l’anticipazione già corrisposta in applicazione della legge di bilancio 2025.
Secondo i dati diffusi dall’ARAN, l’incremento medio complessivo a regime è pari a 152 euro lordi mensili per 13 mensilità per il personale dei Comuni e a 141 euro per il personale degli altri enti del comparto. Gli arretrati medi, calcolati a ottobre 2026, ammontano a 1.136 euro.
Per i Comuni sono inoltre previste risorse specifiche per rafforzare il trattamento accessorio del personale non dirigente. La legge di bilancio 2026 ha istituito un fondo presso il Ministero dell’Interno con una dotazione di 50 milioni di euro per il 2027 e 100 milioni annui a decorrere dal 2028.
La ripartizione delle risorse tra gli enti sarà definita con decreto del ministro dell’Interno, di concerto con il ministro per la Pubblica amministrazione, sulla base dei criteri stabiliti dalla contrattazione collettiva nazionale. Il fondo è destinato all’incremento del trattamento accessorio, anche nella componente fissa e ricorrente.
Intelligenza artificiale, nuove regole per le amministrazioni
Tra le novità di maggiore rilievo figura l’introduzione, per la prima volta nel contratto collettivo delle Funzioni Locali, di un titolo interamente dedicato all’intelligenza artificiale, disciplinato dagli articoli 14-16.
Le disposizioni riguardano l’utilizzo dei sistemi di IA, le garanzie per il personale e la formazione necessaria a promuoverne un impiego responsabile. I criteri generali di funzionamento dei sistemi che incidono sul rapporto di lavoro entrano inoltre tra le materie oggetto di confronto sindacale.
Per gli enti locali, la previsione introduce quindi un quadro contrattuale di riferimento per accompagnare l’adozione di queste tecnologie, coinvolgendo il personale e le rappresentanze sindacali nelle questioni che incidono sull’organizzazione del lavoro.
Il contratto interviene anche sulla governance dell’innovazione: l’articolo 6 integra la composizione dell’Organismo paritetico per l’innovazione, mentre l’articolo 13 istituisce presso l’ARAN un Osservatorio paritetico di comparto, senza nuovi oneri per la finanza pubblica.
Social media manager e vacanza contrattuale
Il rinnovo disciplina, all’articolo 17, la figura del social media e digital manager, in attuazione del decreto-legge n. 25/2025, introducendo un riferimento contrattuale per le professionalità legate alla comunicazione e alla gestione digitale.
Un’altra novità riguarda la copertura economica durante la vacanza contrattuale. L’articolo 2 prevede, a partire dall’anno successivo alla scadenza del contratto, un’anticipazione pari al 30% dell’inflazione misurata attraverso l’indice IPCA sugli stipendi tabellari. La percentuale sale al 50% dopo sei mesi.
Il meccanismo mira a garantire una prima copertura economica nel periodo che intercorre tra la scadenza del contratto e il rinnovo, riducendo gli effetti dell’attesa sul potere d’acquisto dei dipendenti.
Welfare, ferie e conciliazione dei tempi di vita e lavoro
Il CCNL rafforza le misure di welfare integrativo, disciplinate dall’articolo 40, includendo interventi di assistenza sanitaria integrativa, sostegno alle famiglie e previdenza complementare.
Sono previste inoltre maggiori possibilità di conciliazione tra lavoro e vita privata, con particolare attenzione alle persone in condizioni di fragilità e a chi svolge compiti di cura. Il contratto introduce ulteriori tutele per i lavoratori affetti da patologie oncologiche e amplia, per determinate fattispecie, le voci economiche riconosciute durante le ferie, oltre a estendere il campo di applicazione delle ferie solidali.
Interventi specifici riguardano anche gli enti privi di dirigenza, con particolare attenzione alle modalità di finanziamento degli incarichi di elevata qualificazione (EQ).
Sul piano economico, l’articolo 36-bis interviene sull’indennità di comparto, mentre il fondo delle risorse decentrate è oggetto di una riscrittura complessiva finalizzata alla semplificazione delle regole di costituzione.
Progressioni economiche e formazione
Il contratto conferma il sistema di valorizzazione del merito attraverso i differenziali stipendiali, disciplinati dall’articolo 18, collegati alla valutazione e all’esperienza professionale.
L’articolo 33 introduce inoltre un sistema di formazione certificata connesso allo sviluppo professionale. Le disposizioni si inseriscono nel quadro degli strumenti contrattuali per sostenere l’aggiornamento delle competenze e i percorsi di crescita del personale.
Ora la fase applicativa negli enti
Con la firma definitiva si apre la fase di attuazione delle nuove disposizioni da parte delle amministrazioni interessate, chiamate ad applicare gli incrementi economici e le regole contrattuali secondo le rispettive previsioni.
Il presidente dell’ARAN, Antonio Naddeo, ha sottolineato che i nuovi importi dovrebbero comparire in busta paga nelle settimane successive alla firma, evidenziando inoltre il ruolo delle amministrazioni nell’applicazione delle disposizioni sull’intelligenza artificiale.
Per gli enti locali, il rinnovo combina quindi gli effetti economici sugli stipendi con interventi che riguardano l’organizzazione del lavoro, le competenze digitali, il welfare e le relazioni sindacali. Per i Comuni, particolare rilievo assume anche il fondo aggiuntivo per il trattamento accessorio, la cui effettiva distribuzione dipenderà dal successivo decreto ministeriale.
Fonte: Giornale dei Comuni



