Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), con il supporto operativo dell’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I), ha avviato una consultazione nazionale per mappare la filiera italiana dell’intelligenza artificiale. Le imprese e gli operatori interessati possono partecipare fino al 20 novembre 2026, contribuendo a ricostruire le caratteristiche del settore, le sue potenzialità e le criticità che ne condizionano lo sviluppo.
L’iniziativa punta a creare una base informativa sulle competenze disponibili, sulle capacità tecnologiche e produttive, sui fabbisogni e sulle barriere che interessano l’ecosistema nazionale dell’IA. I risultati serviranno a orientare le politiche pubbliche, individuare le priorità di intervento e sostenere la competitività del sistema industriale italiano.
La ricognizione riguarda l’intera catena del valore dell’intelligenza artificiale. L’analisi comprende le infrastrutture di calcolo e la gestione dei dati, lo sviluppo di modelli e componenti tecnologici, le applicazioni industriali, i servizi di integrazione, la formazione e il trasferimento tecnologico.
Attraverso la consultazione, le imprese e gli operatori potranno fornire informazioni sulle attività svolte, sulle competenze presenti, sulle prospettive di crescita e sugli ostacoli che possono limitarne lo sviluppo. L’obiettivo è ottenere un quadro articolato delle capacità del sistema nazionale e delle esigenze dei diversi segmenti della filiera.
Per le amministrazioni pubbliche, la mappatura rappresenta un’iniziativa di interesse per comprendere l’evoluzione delle competenze e delle tecnologie disponibili sul territorio e il contesto in cui potranno svilupparsi le future politiche pubbliche sull’IA. Il materiale diffuso, tuttavia, non indica specifici adempimenti a carico di Comuni ed enti locali, né prevede risorse dedicate alle amministrazioni nell’ambito della consultazione.
La partecipazione è aperta fino al 20 novembre 2026 attraverso la pagina ufficiale del Mimit.
Fonte: Giornale dei Comuni



