Con la sentenza n. 2526 del 5 febbraio 2026, la Terza Sezione civile della Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso confermando la decisione del Tribunale di Macerata del 2021 in materia di responsabilità civile per danni derivanti da incidente stradale tra un veicolo e un animale.
La Suprema Corte ha ribadito che, in casi di questo tipo, il danneggiato che agisce ai sensi dell’art. 2052 c.c. nei confronti del proprietario dell’animale o di chi se ne serve ha l’onere di allegare e provare l’intera dinamica del sinistro. In particolare, deve essere ricostruito sia il comportamento dell’animale sia la condotta di guida del conducente del veicolo, in una valutazione complessiva e correlata.
Secondo i giudici, solo tale ricostruzione consente di stabilire se il danno sia riconducibile in via esclusiva o concorrente al comportamento dell’animale e di valutare un eventuale concorso di colpa ai sensi dell’art. 1227, primo comma, c.c. In assenza di questa prova completa, la domanda risarcitoria non può essere accolta, nemmeno in forma parziale.
La decisione si inserisce in un orientamento giurisprudenziale già consolidato che rafforza gli oneri probatori a carico del danneggiato nei sinistri che coinvolgono animali.



