Il presidente Anci e il vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme della Commissione Ue, Raffaele Fitto hanno incontrato la stampa. “Casa, infrastrutture e sviluppo sono le sfide che attendono le città”
“Il tema della casa accessibile, quello delle infrastrutture sia nei trasporti che energetiche, il tema dello sviluppo. Sono queste le sfide che hanno davanti le città”. Lo ha evidenziato il presidente dell’Anci Gaetano Manfredi durante un punto stampa sull’agenda delle città con il vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme della Commissione Ue, Raffaele Fitto che ha incontrato una delegazione di sindaci nella sede nazionale dell’Associazione.
“Abbiamo dei temi che sono prioritari – ha detto Manfredi – pensiamo al grande tema della casa accessibile, che è una delle grandi sfide italiane ma anche europea. C’è poi il tema delle infrastrutture, sia di trasporto che energetiche e poi il tema dello sviluppo”. Per Manfredi, occorre “avere politiche urbane capaci di rispondere alle sfide di una società in continuo cambiamento”. Per questo bisogna “fare in modo che ci sia una reale spendibilità delle risorse, ma anche flessibilità, perché gli obiettivi cambiano velocemente”. Di sicuro, ha concluso Manfredi, “c’è un ruolo sempre più importante delle città nelle politiche europee”.
Da parte sua Fitto ha affermato: “Noi fino ad oggi abbiamo avuto due grandi strumenti: la politica di coesione e il piano di ripresa e resilienza. Il Pnrr ha visto un ruolo rilevante da parte dei Comuni e ha dato delle risposte molto importanti e rilevanti. Ma non dobbiamo dimenticare che il Pnrr è uno strumento straordinario, nato con debito comune, per dare una risposta al Covid, non è l’ordinarietà”.
“La mia valutazione- ha proseguito – è che noi abbiamo degli elementi molto positivi del Pnrr che se sposati con gli obiettivi e i principi della Politica di coesione possono costituire il giusto mix per salvaguardare gli obiettivi, la logica con la quale utilizzare queste risorse e anche avere regole di funzionamento. Dall’altro non si possono non vedere i risultati dal punto vista della tempista e dell’efficacia”. Quindi, ha concluso, “torniamo alla flessibilità, dobbiamo costruire strumenti per usare queste risorse”.



