Corte di Cassazione Sez. 2 Penale, sentenza n. 16932 (dep. 6 maggio 2025)
La Corte di Cassazione Sez. 2 Penale, con la sentenza n. 16932 (dep. 06/05/2025) ha affermato che in tema di responsabilità da reato degli enti, il disposto dell’art. 39, comma 1, d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, deve essere applicato secondo un criterio di stretta interpretazione, nel senso, conforme al dettato normativo, secondo cui il divieto di rappresentare l’ente postula che la qualità di imputato sia rivestita dal legale rappresentante al momento del compimento dell’atto nell’interesse dell’ente.
Nella nota a corredo della suddetta massima di principio si specifica che la decisione ha riguardato una fattispecie relativa a nomina di procuratore speciale dell’ente, effettuata, nel processo a carico di quest’ultimo, dal rappresentante legale che era stato imputato del reato da cui era scaturito l’illecito amministrativo nell’ambito di altro processo, conclusosi con sentenza di non doversi procedere per prescrizione, divenuta irrevocabile anteriormente alla nomina.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 96 CORTE COST., Decreto Legisl. 08/06/2001 num. 231 art. 39 CORTE COST.
Massime precedenti Vedi: N. 35387 del 2022 Rv. 283551-01, N. 15329 del 2019 Rv. 275433- 01, N. 13003 del 2024 Rv. 286095-01, N. 44372 del 2022 Rv. 284123-01
Massime precedenti Vedi Sezioni Unite: N. 33041 del 2015 Rv. 264310-01
Fonte: Ufficio Massimario della Corte di Cassazione



