Il Consiglio dei Ministri approva in esame preliminare il decreto legislativo che aggiorna gli eco-delitti e istituisce un sistema nazionale di coordinamento per la lotta alla criminalità ambientale.
Il Consiglio dei Ministri, riunitosi martedì 20 gennaio a Palazzo Chigi sotto la presidenza di Giorgia Meloni, ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo per l’attuazione della direttiva europea 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente. Il provvedimento aggiorna le norme italiane sugli eco-delitti, rafforzando le sanzioni per inquinamento e commercio di sostanze pericolose e introducendo nuove fattispecie legate ai gas serra e alle sostanze ozono-lesive.
Il decreto amplia anche la responsabilità delle persone giuridiche per reati ambientali e istituisce un Sistema di coordinamento nazionale presso la Procura generale della Cassazione, coinvolgendo i procuratori generali delle Corti d’appello e il procuratore nazionale antimafia.
Entro il 21 maggio 2027, il Parlamento dovrà elaborare la Strategia nazionale di contrasto ai crimini ambientali, aggiornata ogni tre anni, per definire obiettivi, risorse e misure di sensibilizzazione. L’iniziativa mira a rafforzare prevenzione e contrasto dei reati ambientali, riconoscendo l’urgenza dei problemi legati a degrado, biodiversità e cambiamenti climatici.
Fonte: Consiglio dei Ministri



